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	<title>Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola</title>
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	<description>Sito ufficiale della Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola</description>
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		<title>Dal 21 al 25 maggio Assemblea Generale della Cei. Tema: gli adulti nella comunità</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 18:38:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarà il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ad aprire lunedì 21 maggio, nell’Aula del Sinodo dei vescovi (Città del Vaticano), la 64ª assemblea generale della Cei, che continuerà fino al 25 maggio. Il tema principale riguarderà il ruolo degli adulti nella comunità cristiana (“Gli adulti nella comunità: maturi nella fede e testimoni di umanità”). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9016" title="cei4" src="http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/media/2012/05/cei4-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" />Sarà il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ad aprire lunedì 21 maggio, nell’Aula del Sinodo dei vescovi (Città del Vaticano), la 64ª assemblea generale della Cei, che continuerà fino al 25 maggio. Il tema principale riguarderà il ruolo degli adulti nella comunità cristiana (“Gli adulti nella comunità: maturi nella fede e testimoni di umanità”). In questa prospettiva<span id="more-9015"></span> è in programma anche un approfondimento culturale e pastorale sulla dottrina sociale della Chiesa. Dopo l’elezione di un nuovo vicepresidente della Cei per l’area del Sud Italia, i vescovi procederanno all’approvazione complessiva della terza edizione italiana del Messale Romano. All’ordine del giorno vi è anche la scelta del tema e delle modalità di preparazione del Convegno ecclesiale nazionale in programma a Firenze nel 2015. Verranno fornite alcune comunicazioni, su pastorale delle migrazioni, struttura e attività della Fondazione Migrantes, comunicazione pubblica e seminario di studio per i vescovi nell’Anno della fede (Roma, 12-14 novembre 2012). Come anticipato, saranno presentate le Linee guida &#8211; già approvate dal Consiglio episcopale permanente di gennaio &#8211; circa gli abusi sessuali compiuti da chierici su minori. Seguiranno informazioni sul VII Incontro mondiale delle famiglie (Milano, 30 maggio &#8211; 3 giugno 2012), sulla Giornata per la carità del Papa e sulla Giornata mondiale della gioventù.</p>
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		<title>TGWeb giovedì 17 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:34:40 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Diocesana]]></category>
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		<description><![CDATA[On line il TGWeb di Giovedì 17 maggio 2012. Nel sommario: - Assemblea pastorale diocesana 28-30 maggio - La testimonianza di Delia Boninsegna dal Brasile - Famiglia in festa, domenica 20 maggio - Formazione Caritas, prosegue la formazione - Reparti ristrutturati al &#8220;Santa Croce&#8221;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9012" title="tg-17-05-12" src="http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/media/2012/05/tg-17-05-12-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" />On line il <a href="http://www.fanodiocesitv.it/">TGWeb di Giovedì 17 maggio 2012</a>. Nel sommario:<br />
- Assemblea pastorale diocesana 28-30 maggio<br />
- La testimonianza di Delia Boninsegna dal Brasile<br />
- Famiglia in festa, domenica 20 maggio<br />
- Formazione Caritas, prosegue la formazione<br />
- Reparti ristrutturati al &#8220;Santa Croce&#8221;</p>
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		<title>Verso l&#8217;assemblea pastorale 28-30 maggio 2012. Conosciamo Mons. Simone Giusti, vescovo di Livorno</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 19:34:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; deriso chi crede, chi ha fede, chi ricerca salvezza, chi ha un orizzonte che travalica la porta della morte&#8221;. Con queste parole il vescovo Mons. Simone Giustì parlò ai giovani delle Marche in occasione della catechesi alla Gmg di Madrid 2011. Dal suo profilo su Facebook https://www.facebook.com/pages/Mons-Simone-Giusti/52574713447 al suo profilo biografico. Nasce a Buti provincia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9005" title="CASA FAMIGLIA" src="http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/media/2012/05/giusti-simone-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" />&#8220;E&#8217; deriso chi crede, chi ha fede, chi ricerca salvezza, chi ha un orizzonte che travalica la porta della morte&#8221;. Con queste parole il vescovo Mons. Simone Giustì parlò ai giovani delle Marche in occasione della catechesi alla Gmg di Madrid 2011. Dal suo profilo su Facebook <a title="profilo su Facebook " href="https://www.facebook.com/pages/Mons-Simone-Giusti/52574713447">https://www.facebook.com/pages/Mons-Simone-Giusti/52574713447</a> al suo profilo biografico. Nasce a<span id="more-9000"></span> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buti">Buti</a> provincia di Pisa il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/30_giugno">30 giugno</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1955">1955</a>. Diploma di geometra Lucca 1974. Laurea Architettura 1979 Firenze. Abilitazione profess. 1979. Iscritto all’Ordine degli Architetti della Provincia di Pisa. Studi Teologici dal 1979 al 1985 frequenta il Seminario di Pisa e compie gli studi del sesto anno teologico presso il Seminario di Firenze.<br />
Giornalista nel 1992 e iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Ordinato sacerdote il 5 novembre 1983</p>
<p><em><strong>Dati sulla Diocesi di Livorno</strong></em>: è una diocesi di medio-piccola grandezza: 220 mila abitanti, di cui 165 mila concentrati nella città di Livorno; 46 parrocchie suddivise in 6 vicariati; 69 sacerdoti di cui 42 incardinati in Diocesi, 5 italiani ma non incardinati a Livorno e 22 preti stranieri provenienti dall’Africa, dalla Polonia, dall’Argentina, dalla Romania; 25 diaconi e 2 seminaristi.</p>
<p><strong><em>Sito della Diocesi di Livorno</em></strong>: http://www.diocesilivorno.it/</p>
<p>Riportiamo la Catechesi che tenne ai giovani delle Marche il 19 agosto 2011 alla Gmg di Madrid: <a href="http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/media/2012/05/Catechesi-Vescovo-Simone-Giusti-19-agosto-2011-Madrid.doc">Catechesi Vescovo Simone Giusti, 19 agosto 2011, Madrid</a></p>
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		<title>Ecco il programma del Papa a Milano 1-3 giugno</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 18:53:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Santo Padre Benedetto XVI compirà una Visita Pastorale all&#8217;Arcidiocesi di Milano, in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie. La partenza in aereo è prevista alle 16:00 del 1° giugno prossimo, dall&#8217;aeroporto di Roma-Ciampino e l&#8217;arrivo all&#8217;aeroporto di Milano-Linate, alle 17:00. Alle 17:30, durante l&#8217;incontro con la cittadinanza in Piazza Duomo, il Papa terrà un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-8997" title="George W. Bush, Pope Benedict XVI" src="http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/media/2012/05/Benedetto-XVI-2-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" />Il Santo Padre Benedetto XVI compirà una Visita Pastorale all&#8217;Arcidiocesi di Milano, in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie. La partenza in aereo è prevista alle 16:00 del 1° giugno prossimo, dall&#8217;aeroporto di Roma-Ciampino<span id="more-8996"></span> e l&#8217;arrivo all&#8217;aeroporto di Milano-Linate, alle 17:00. Alle 17:30, durante l&#8217;incontro con la cittadinanza in Piazza Duomo, il Papa terrà un discorso e, alle 19:30, assisterà con le delegazioni ufficiali dell&#8217;Incontro Mondiale delle Famiglie, a un concerto in suo onore, nel Teatro alla Scala di Milano.</p>
<p>Alle 10:00 di sabato 2 giugno, il Papa parteciperà alla celebrazione dell&#8217;Ora Media nel Duomo di Milano a cui seguirà la meditazione e la venerazione delle Reliquie del Santo nello &#8220;Scurolo di San Carlo&#8221;. Alle 11:15 nello Stadio &#8220;Meazza&#8221; a San Siro è previsto l&#8217;incontro del Papa con i cresimandi a cui seguirà un discorso e la recita dell&#8217;Angelus Domini. Alle 17:00 avrà luogo l&#8217;Incontro del Papa con le Autorità, nella Sala del trono dell&#8217;Arcivescovado di Milano, ed alle 20:30 è in programma l&#8217;intervento del Santo Padre alla &#8220;Festa delle Testimonianze&#8221; nel Parco di Bresso.</p>
<p>Alle 10:00 di domenica 3 giugno, nel Parco di Bresso, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa e guiderà la recita dell&#8217;Angelus. Dopo il pranzo, alle 13:15, nell&#8217;Arcivescovado di Milano, con i cardinali, vescovi ed alcune famiglie, il Papa saluterà i membri della Fondazione Famiglia 2012 e gli organizzatori della visita.</p>
<p>Alle 17:30, Papa Benedetto XVI ripartirà alla volta di Roma e dall&#8217;aeroporto di Ciampino si trasferirà in elicottero in Vaticano, dove l&#8217;arrivo è previsto alle 18:45.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Secondo incontro interdisciplinare dei docenti delle Università marchigiane, mercoledì 16 maggio pomeriggio all&#8217;ITM di Ancona</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:45:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[VIVERE TRASMETTERE VALORI NELLA SOCIETÀ PLURALE. Promosso dall&#8217;Istituto Teologico Marchigiano della Pontificia Università Lateranense, il secondo Incontro interdisciplinare dei docenti delle Università marchigiane &#8211; che si terrà nell&#8217;aula &#8220;Agostino Gasperoni&#8221; dell&#8217;ITM (via Monte Dago, 87) mercoledì 16 maggio dalle ore 15,30 alle ore 18,30 &#8211; si preannuncia di notevole interesse tanto in se stesso, quanto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-8976" title="società 1" src="http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/media/2012/05/società-1-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /><strong>VIVERE TRASMETTERE VALORI NELLA SOCIETÀ PLURALE. </strong>Promosso dall&#8217;Istituto Teologico Marchigiano della Pontificia Università Lateranense, il secondo Incontro interdisciplinare dei docenti delle Università marchigiane &#8211; che si terrà<span id="more-8975"></span> nell&#8217;aula &#8220;Agostino Gasperoni&#8221; dell&#8217;ITM (via Monte Dago, 87) <em>mercoledì 16 maggio </em>dalle ore 15,30 alle ore 18,30 &#8211; si preannuncia di notevole interesse tanto in se stesso, quanto in relazione al contesto sociale e religioso.</p>
<p>Infatti, è già importante che docenti delle diverse Università marchigiane (Ancona, Camerino, Macerata e Urbino) e di diverse competenze disciplinari (dalla filosofia alla sociologia, dall&#8217;economia alla medicina, dalla psicologia alla pedagogia, dall&#8217;etica alla teologia) s&#8217;incontrino e si confrontino su una tematica di rilevante attualità, tanto più che di una riflessione a più voci su &#8220;vivere e trasmettere valori nella società plurale&#8221; (così suona il titolo dell&#8217;incontro) c&#8217;è particolarmente bisogno in presenza della crescente &#8220;multiculturalità&#8221;, e gli studiosi delle diverse discipline possono aiutare a prendere coscienza dei problemi della società complessa e contribuire a favorire il passaggio alla &#8220;interculturalità&#8221;.</p>
<p>Ma il prossimo incontro con i docenti universitari è importante anche come <strong><em>tappa verso il Convegno ecclesiale regionale del 2013</em></strong> che sarà dedicato a &#8220;Vivere e trasmettere la fede oggi nelle Marche&#8221;. Un appuntamento, questo, la cui presentazione ufficiale è avvenuta nei giorni scorsi, e il cui comitato preparatorio è già al lavoro affinché il Convegno del novembre 2013 sia un traguardo al quale si perviene dopo una serie di tappe che lo abbiano adeguatamente preparato.</p>
<p>Tra le iniziative che si vanno predisponendo a tale scopo, un posto di rilievo ha certamente questo Incontro per il suo carattere interuniversitario e interdisciplinare; infatti, è importante che si riuniscano gli esponenti dell&#8217;intellettualità cattolica della regione, per riflettere sui valori, anche sui valori evangelici, e discutere su come viverli e trasmetterli nella odierna realtà marchigiana, che è &#8220;al plurale&#8221; da diversi punti di vista: quello specificamente <em>regionale, </em>perché le Marche sono plurali per definizione e storia; quello <em>culturale, </em>perché le Marche condividono con la società contemporanea il carattere multiculturale e multireligioso; e infine quello <em>assiologico, </em>perché i valori stanno attraversando &#8211; nell&#8217;attuale passaggio di civiltà- un momento di crisi: affinché sia una crisi di &#8220;crescita valoriale&#8221; e non di &#8220;confusione etica&#8221;, occorre che il plurale sia considerato come un&#8217;occasione di dialogo, che non annulla le identità e le differenze, ma le mette in comunicazione.</p>
<p>Con questo spirito si svolgerà il prossimo Incontro all&#8217;ITM che sarà incentrato sulla relazione del prof. Piergiorgio Grassi, docente di sociologia della religione e direttore dell&#8217;Istituto superiore di scienze religiose &#8220;Italo Mancini&#8221; dell&#8217;Università di Urbino. Introdurrà l&#8217;incontro il prof. Mario Florio, preside dell&#8217;ITM e coordinatore del Servizio regionale per la Pastorale universitaria nelle Marche; coordinerà i lavori il prof. Giancarlo Galeazzi, direttore dell&#8217;Istituto superiore di scienze religiose &#8220;Lumen gentium&#8221; dell&#8217;Università Lateranense e coordinatore del Servizio regionale per il Progetto culturale nelle Marche. Alcune comunicazioni sono già in programma (quelle di Andrea Aguti, Ippolito Antonini, Carla Canullo, Francesco Giacchetta e Alberto Niccoli), altre ne sono previste; ma soprattutto sarà il libero confronto degli intervenuti a fornire sollecitazioni e indicazioni per ripensare il problema dei valori nella società marchigiana.</p>
<p>Gli &#8220;atti&#8221; di questo secondo Incontro (come è avvenuto per quelli del primo) saranno pubblicati sulla rivista semestrale del Polo teologico marchigiano: &#8220;Sacramentaria e Scienze religiose&#8221;.</p>
<p><em>Per informazioni: telefonare a 071.89.18.51.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>VIVERE E TRASMETTERE LA FEDE. Dal 28 al 30 maggio si tiene l&#8217;assemblea diocesana annuale per gli operatori pastorali al Centro Pastorale. Tema: giovani-chiesa-mondo. A breve sarà reso noto il programma completo.</title>
		<link>http://www.fanodiocesi.it/?p=8952</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 19:37:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[In una foto]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-8953 aligncenter" title="giovane montagna riquadro" src="http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/media/2012/05/giovane-montagna-riquadro-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Famiglia in festa&#8221;. Domenica 20 maggio le Marche celebrano la II° conferenza regionale della famiglia a Fano. Nel pomeriggio la parte diocesana. Il programma</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dongiacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Diocesana]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi aggiornamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[“II° conferenza regionale sulla Famiglia” Ore 10.00 Agorà della associazioni familiari in piazza XX settembre con stand espositivi&#8230; Ore 10.30 Sala Ridotto del Teatro Conferenza regionale, Conferenza “Chi ama educa  - Per una rinnovata responsabilità” Professore Domenico Simeone  professore Ordinario Facoltà Scienze della Formazione Università Cattolica Luca Marconi Assessore Regione Marche per il sostegno alla Famiglia Davide [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-8972" title="famiglia 3" src="http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/media/2012/05/famiglia-3-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" />“II° conferenza regionale sulla Famiglia”</p>
<ul>
<li>Ore 10.00 Agorà della associazioni familiari in piazza XX settembre con stand espositivi&#8230;<span id="more-8971"></span></li>
<li>Ore 10.30 Sala Ridotto del Teatro Conferenza regionale, Conferenza “Chi ama educa  - Per una rinnovata responsabilità”
<ul>
<li>Professore Domenico Simeone  professore Ordinario Facoltà Scienze della Formazione Università Cattolica</li>
<li>Luca Marconi Assessore Regione Marche per il sostegno alla Famiglia</li>
<li>Davide del Vecchio Presidente Ambito territoriale Sociale VI</li>
<li>Testimonianze Famiglie</li>
<li>Moderatrice Anna Rita Ioni</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>A seguire c’è la possibilità di pranzare a prezzo concordato in Piazza delle Erbe</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Nel pomeriggio (ore 15.30), sempre in piazza XX settembre,   inizia la parte diocesana della Festa, in collaborazione con il forum provinciale delle famiglie, “FAMIGLIA IN FESTA”</span></strong> che consiste in un momento di musica, testimonianza e festa.</p>
<p>Tra gli altri interverranno:</p>
<p>Mons. Armando Trasarti Vescovo diocesano di Fano Fossombrone Cagli Pergola<br />
Melania Macchiorola – Forum Associazioni familiari;<br />
Federico e Ala Luzietti  - Rinnovamento Nello Spirito<br />
Giancarlo e Maria Stella Coli – Associazioni  Azobè<br />
Alessandra Cacchi &#8211; Papa Giovanni XXIII;<br />
Francesco Bartolucci – Fraternità di San Francesco;<br />
Federico e Silvia Falcioni  - Istituto Santa Famiglia;<br />
Ferdinando Ciani – Gruppo ricerca Scuola del gratuito;<br />
Maurizio Tomassini – Flexy Family<br />
Nicola Matteucci  -Crisi economica capitale familiare – Università politecnica delle Marche FAMIGLIE NUOVE<br />
Animerà la Piazza la Band dei ragazzi per l’Unità.</p>
<p>La festa si conclude con un aperitivo offerto dalle associazioni Familiari che aderiscono al Forum.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FESTA IN FAMIGLIA &#8211; DOMENICA 20 MAGGIO &#8211; ore 15.30 Piazza XX Settembre &#8211; FANO. Interverrà anche il nostro Vescovo Mons. Trasarti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dongiacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[In una foto]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-8968 aligncenter" title="festa famiglia 2012" src="http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/media/2012/05/festa-famiglia-2012-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il Papa ai giovani a San Sepolcro: &#8220;Abbiate il sale dell’onestà e l’altruismo disinteressato&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dongiacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari fratelli e sorelle! Sono lieto di trovarmi a Sansepolcro e di unirmi al vostro rendimento di grazie a Dio per il millenario di fondazione della Città, per i prodigi di grazia e tutti i benefici che, in dieci secoli, la Provvidenza ha elargito. In questa storica Piazza, ripetiamo le parole del Salmo responsoriale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-8986" title="++ CRISI: PAPA,CONDIVIDERE RISORSE,CAMBIARE STILI VITA ++" src="http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/media/2012/05/Benedetto-XVI-7-a-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /><em>Cari fratelli e sorelle! </em>Sono lieto di trovarmi a Sansepolcro e di unirmi al vostro rendimento di grazie a Dio per il millenario di fondazione della Città, per i prodigi di grazia e tutti i benefici che, in dieci secoli, la Provvidenza ha elargito. In questa storica Piazza<span id="more-8985"></span>, ripetiamo le parole del Salmo responsoriale di oggi: «Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie… Acclami al Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni» (<em>Sal</em> 97).</p>
<p>Cari amici di Sansepolcro, vi saluto tutti con affetto, vi sono grato per questa accoglienza, nonostante il tempo un po&#8217; brutto il nostro cuore è pieno di luce, calore e di gioia. Saluto tutti, iniziando dall’Arcivescovo Mons. Riccardo Fontana; con lui saluto i sacerdoti, le persone consacrate e i fedeli laici che si dedicano attivamente all’apostolato. Un deferente pensiero dirigo alle Autorità civili e militari, in particolare al Sindaco, dottoressa Daniela Frullani, che ringrazio per le cordiali parole rivoltemi e per i bei doni. Grazie!</p>
<p>Mille anni fa, i santi pellegrini Arcano ed Egidio, di fronte alle grandi trasformazioni del tempo, si misero alla ricerca della verità e del senso della vita, dirigendosi verso la Terra Santa. Tornando, portarono con sé non solo le pietre raccolte sul monte Sion, ma la speciale idea che avevano elaborato nella Terra di Gesù: costruire nell’Alta Valle del Tevere la <em>civitas hominis</em> a immagine di Gerusalemme che, nel suo stesso nome, evoca giustizia e pace. Un progetto che richiama la grande visione della storia di sant’Agostino nell’opera «La Città di Dio». Quando i Goti di Alarico entrarono in Roma e il mondo pagano accusò il Dio dei Cristiani di non aver salvato Roma <em>caput mundi</em>, il Santo Vescovo di Ippona chiarì ciò che dobbiamo aspettarci da Dio, la giusta relazione tra sfera politica e sfera religiosa. Egli vede nella storia la presenza di due amori: «amore di sé», fino all&#8217;indifferenza per Dio e per l&#8217;altro, e «amore di Dio», che porta alla piena libertà per gli altri e ad edificare una città dell’uomo retta dalla giustizia e dalla pace (cfr <em>La Città di Dio</em>, XIV, 28).</p>
<p>Di certo questa visione non fu estranea ai fondatori di Sansepolcro. Essi idearono un modello di città articolato e carico di speranza per il futuro, nel quale i discepoli di Cristo erano chiamati ad essere il motore della società nella promozione della pace, attraverso la pratica della giustizia. La loro sfida coraggiosa diventò realtà, con la perseveranza di un cammino che, grazie al supporto del carisma benedettino prima e dei monaci Camaldolesi poi, è continuato per generazioni. Fu necessario un forte impegno per fondare una comunità monastica e poi, intorno alla Chiesa Abbaziale, la vostra città. Non fu solo un progetto che segna l’urbanistica del Borgo di Sansepolcro, perché la stessa collocazione del Duomo ha una forte valenza simbolica: è il punto di riferimento, a partire dal quale ciascuno può orientarsi nel cammino, ma soprattutto nella vita; costituisce un forte richiamo a guardare in alto, a sollevarsi dalla quotidianità, per dirigere gli occhi al Cielo, in una continua tensione verso i valori spirituali e verso la comunione con Dio, che non aliena dal quotidiano, ma lo orienta e lo fa vivere in modo ancora più intenso. Questa prospettiva è valida anche oggi, per recuperare il gusto della ricerca del «vero», per percepire la vita come un cammino che avvicina al «vero» e al «giusto».</p>
<p>Cari amici, l’ideale dei vostri fondatori è giunto fino ai nostri giorni e costituisce non soltanto il cardine dell’identità di Sansepolcro e della Chiesa diocesana, ma anche una sfida a conservare e promuovere il pensiero cristiano, che è all’origine di questa Città. Il Millenario è l’occasione per compiere una riflessione, che è, ad un tempo, cammino interiore sulle vie della fede e impegno a riscoprire le radici cristiane, affinché i valori evangelici continuino a fecondare le coscienze e la storia quotidiana di voi tutti. Oggi vi è particolare bisogno che il servizio della Chiesa al mondo si esprima con fedeli laici illuminati, capaci di operare dentro la città dell’uomo, con la volontà di servire al di là dell’interesse privato, al di là delle visioni di parte. Il bene comune conta di più del bene del singolo, e tocca anche ai cristiani contribuire alla nascita di una nuova etica pubblica. Ce lo ricorda la splendida figura del neo-beato Giuseppe Toniolo. Alla sfiducia verso l’impegno nel politico e nel sociale, i cristiani, specialmente i giovani, sono chiamati a contrapporre l’impegno e l’amore per la responsabilità, animati dalla carità evangelica, che chiede di non rinchiudersi in se stessi, ma di farsi carico degli altri. Ai giovani rivolgo l’invito a saper pensare in grande: abbiate il coraggio di osare! Siate pronti a dare nuovo sapore all’intera società civile, con il sale dell’onestà e dell’altruismo disinteressato. E’ necessario ritrovare solide motivazioni per servire il bene dei cittadini.</p>
<p>La sfida che sta davanti a questo antico Borgo è quella di armonizzare la riscoperta della propria millenaria identità con l’accoglienza e l’incorporazione di culture e sensibilità diverse. San Paolo ci insegna che la Chiesa, ma anche l’intera società sono come un corpo umano, dove ogni parte è diversa dall’altra, ma tutte concorrono al bene dell’organismo (cfr <em>1Cor</em> 12, 12-26). Ringraziamo Iddio perché la vostra Comunità diocesana ha maturato nei secoli un’ardente apertura missionaria, com’è testimoniato dal gemellaggio con il Patriarcato Latino di Gerusalemme. Ho appreso con piacere che esso ha determinato frutti di collaborazione e opere di carità in favore dei fratelli più bisognosi in Terra Santa. Gli antichi legami indussero i vostri avi a costruire qui una copia in pietra del Santo Sepolcro di Gerusalemme, per rendere solida l’identità degli abitanti e per mantenere viva la devozione e la preghiera verso la Città santa. Questo legame continua e fa sì che tutto quello che riguarda la Terra Santa sia percepito da voi come realtà che vi coinvolge; come d’altronde a Gerusalemme, il vostro nome e la presenza di pellegrini della vostra Diocesi, rendono attivi i rapporti fraterni. Al riguardo, sono certo che vi aprirete a nuove prospettive di solidarietà, imprimendo un rinnovato slancio apostolico al servizio del Vangelo. E questo sarà uno dei risultati più significativi delle celebrazioni giubilari della vostra Città.</p>
<p>Ancora un accenno al Duomo, dove ho contemplato la bellezza del «Volto Santo». Questa Basilica è il luogo della lode a Dio di tutta la Città, la sede della ritrovata armonia tra i momenti del culto e della vita civica, il punto di riferimento per la pacificazione degli animi. E come i vostri padri seppero costruire lo splendido tempio di pietra, perché fosse segno ed appello alla comunione di vita, spetta a voi rendere visibile e credibile il significato dell’edificio sacro, vivendo in pace nella comunità ecclesiale e civile. In pieno Rinascimento, i biturgensi chiesero al pittore Durante Alberti di rappresentare Betlemme nella Chiesa madre, perché nessuno dimenticasse che Dio è con noi, nella povertà del presepio. Memori del passato e attenti al presente, ma anche proiettati verso il futuro, voi cristiani della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro sapete che il progresso spirituale delle vostre comunità ecclesiali e la stessa promozione del bene comune delle comunità civili richiedono impegno per un inserimento sempre più vitale delle vostre parrocchie ed associazioni nel territorio. Il cammino percorso e la fede che vi anima vi diano coraggio e slancio per continuare. Guardando al vostro ricco patrimonio spirituale, siate una Chiesa viva al servizio del Vangelo! Una Chiesa ospitale e generosa, che con la sua testimonianza renda presente l’amore di Dio per ogni essere umano, specialmente per i sofferenti e per i bisognosi.</p>
<p>La Vergine Santa, venerata in modo particolare in questo mese di Maggio, vegli su ciascuno di voi e sostenga gli sforzi per un futuro migliore. O Maria, Regina della Pace, ascolta la nostra preghiera: rendici testimoni del tuo Figlio ed infaticabili artefici di giustizia e di pace. Grazie.</p>
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		<title>&#8220;Promuovete una città sempre più a misura d&#8217;uomo&#8221;. Il Papa in visita pastorale ad Arezzo</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 11:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dongiacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari fratelli e sorelle! E’ grande la mia gioia nel poter spezzare con voi il pane della Parola di Dio e dell’Eucaristia. Porgo il mio cordiale saluto a tutti voi e vi ringrazio per la calorosa accoglienza! Saluto il vostro Pastore, Mons. Riccardo Fontana, che ringrazio per le cortesi espressioni di benvenuto, gli altri Vescovi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari fratelli e sorelle! E’ grande la mia gioia nel poter spezzare con voi il pane della Parola di Dio e dell’Eucaristia. Porgo il <span id="more-8981"></span>mio cordiale saluto a tutti voi e vi ringrazio per la calorosa accoglienza! Saluto il vostro Pastore, Mons. Riccardo Fontana, che ringrazio per le cortesi espressioni di benvenuto, gli altri Vescovi, i Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose, i rappresentanti delle Associazioni e dei Movimenti ecclesiali. Un deferente saluto al Sindaco, Avvocato Giuseppe Fanfani, grato per il suo indirizzo di saluto, al Senatore Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri, e alle altre Autorità civili e militari. Un ringraziamento speciale a coloro che hanno generosamente collaborato per questa mia Visita Pastorale.</p>
<p>Oggi mi accoglie un’antica Chiesa, esperta di relazioni e benemerita per l’impegno nei secoli di costruire la città dell’uomo a immagine della Città di Dio. In terra di Toscana, la comunità aretina si è infatti distinta molte volte nella storia per il senso di libertà e la capacità di dialogo tra componenti sociali diverse. Venendo per la prima volta fra di voi, il mio augurio è che la Città sappia sempre far fruttificare questa preziosa eredità.</p>
<p>Nei secoli passati la Chiesa che è in Arezzo è stata arricchita ed animata da molteplici espressioni della fede cristiana, tra cui la più alta è quella dei Santi. Penso, in particolare, a san Donato, il vostro Patrono, la cui testimonianza di vita, che affascinò la cristianità del Medioevo, è ancora attuale. Egli fu evangelizzatore intrepido, perché tutti si liberassero dagli usi pagani e ritrovassero nella Parola di Dio la forza per affermare la dignità di ogni persona e il vero senso della libertà. Attraverso la sua predicazione ricondusse all’unità con la preghiera e l’Eucaristia i popoli per i quali fu Vescovo. Il calice infranto e ricomposto da san Donato, di cui parla san Gregorio Magno (cfr Dialoghi I, 7, 3), è immagine dell’opera pacificatrice svolta dalla Chiesa dentro la società, per il bene comune. Così attesta di voi san Pier Damiani e con lui la grande tradizione Camaldolese che da mille anni, dal Casentino, offre la sua ricchezza spirituale a questa Chiesa diocesana e alla Chiesa universale.</p>
<p>Nella vostra Cattedrale è sepolto il beato Gregorio X, Papa, quasi a mostrare, nella diversità dei tempi e delle culture, la continuità del servizio che la Chiesa di Cristo intende rendere al mondo. Egli, sostenuto dalla luce che veniva dai nascenti Ordini Mendicanti, da teologi e Santi, tra cui san Tommaso d’Aquino e san Bonaventura da Bagnoregio, si misurò con i grandi problemi del suo tempo: la riforma della Chiesa; la ricomposizione dello scisma con l’Oriente cristiano, che tentò di realizzare con il Concilio di Lione; l’attenzione per la Terra Santa; la pace e le relazioni tra i popoli – egli fu il primo in Occidente ad avere uno scambio di ambasciatori con il Kublai Khan della Cina.</p>
<p>Cari amici! La prima Lettura ci ha presentato un momento importante in cui si manifesta proprio l’universalità del Messaggio cristiano e della Chiesa: san Pietro, nella casa di Cornelio, battezzò i primi pagani. Nell’Antico Testamento Dio aveva voluto che la benedizione del popolo ebreo non rimanesse esclusiva, ma fosse estesa a tutte le nazioni. Sin dalla chiamata di Abramo aveva detto: «In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra» (Gen 12,3). E così Pietro, ispirato dall’alto, capisce che «Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga» (At 10,34-35). Il gesto compiuto da Pietro diventa immagine della Chiesa aperta all’umanità intera. Seguendo la grande tradizione della vostra Chiesa e delle vostre Comunità, siate autentici testimoni dell’amore di Dio verso tutti!</p>
<p>Ma come possiamo noi, con la nostra debolezza, portare questo amore? San Giovanni, nella seconda Lettura, ci ha detto con forza che la liberazione dal peccato e dalle sue conseguenze non è nostra iniziativa, è di Dio. Non siamo stati noi ad amare Lui, ma è Lui che ha amato noi e ha preso su di sé il nostro peccato e lo ha lavato con il sangue di Cristo. Dio ci ha amato per primo e vuole che entriamo nella sua comunione di amore, per collaborare alla sua opera redentrice.</p>
<p>Nel brano del Vangelo è risuonato l’invito del Signore: «Vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga» (Gv 15,16). E’ una parola rivolta in modo specifico agli Apostoli, ma, in senso lato, riguarda tutti i discepoli di Gesù. La Chiesa intera, noi tutti siamo inviati nel mondo per portare il Vangelo e la salvezza. Ma l’iniziativa è sempre di Dio, che chiama ai molteplici ministeri, perché ognuno svolga la propria parte per il bene comune. Chiamati al sacerdozio ministeriale, alla vita consacrata, alla vita coniugale, all’impegno nel mondo, a tutti è chiesto di rispondere con generosità al Signore, sostenuti dalla sua Parola che ci rasserena: «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi» (ibidem).</p>
<p>Cari amici! Conosco l’impegno della vostra Chiesa nel promuovere la vita cristiana. Siate fermento nella società, siate cristiani presenti, intraprendenti e coerenti. La Città di Arezzo riassume, nella sua storia plurimillenaria, espressioni significative di culture e di valori. Tra i tesori della vostra tradizione, c’è la fierezza di un’identità cristiana, testimoniata da tanti segni e da devozioni radicate, come quella per la Madonna del Conforto. Questa terra, dove nacquero grandi personalità del Rinascimento, da Petrarca a Vasari, ha avuto parte attiva nell’affermazione di quella concezione dell’uomo che ha inciso sulla storia d’Europa, facendo forza sui valori cristiani. In tempi anche recenti, appartiene al patrimonio ideale della città quanto alcuni tra i suoi figli migliori, nella ricerca universitaria e nelle sedi istituBzionali, hanno saputo elaborare sul concetto stesso di civitas, declinando l’ideale cristiano dell’età comunale nelle categorie del nostro tempo. Nel contesto della Chiesa in Italia, impegnata in questo decennio sul tema dell’educazione, dobbiamo chiederci, soprattutto nella Regione che è patria del Rinascimento, quale visione dell’uomo siamo in grado di proporre alle nuove generazioni. La Parola di Dio che abbiamo ascoltato è un forte invito a vivere l’amore di Dio verso tutti, e la cultura di queste terre ha, tra i suoi valori distintivi, la solidarietà, l’attenzione ai più deboli, il rispetto della dignità di ciascuno. L’accoglienza, che anche in tempi recenti avete saputo dare a quanti sono venuti in cerca di libertà e di lavoro, è ben nota. Essere solidali con i poveri è riconoscere il progetto di Dio Creatore, che ha fatto di tutti una sola famiglia.</p>
<p>Certo, anche la vostra Provincia è fortemente provata dalla crisi economica. La complessità dei problemi rende difficile individuare le soluzioni più rapide ed efficaci per uscire dalla situazione presente, che colpisce specialmente le fasce più deboli e preoccupa non poco i giovani. L’attenzione agli altri, fin da secoli remoti, ha mosso la Chiesa a farsi concretamente solidale con chi è nel bisogno, condividendo risorse, promuovendo stili di vita più essenziali, contrastando la cultura dell’effimero, che ha illuso molti, determinando una profonda crisi spirituale. Questa Chiesa diocesana, arricchita dalla testimonianza luminosa del Poverello di Assisi, continui ad essere attenta e solidale verso chi si trova nel bisogno, ma sappia anche educare al superamento di logiche puramente materialistiche, che spesso segnano il nostro tempo, e finiscono per annebbiare proprio il senso della solidarietà e della carità.</p>
<p>Testimoniare l’amore di Dio nell’attenzione agli ultimi si coniuga anche con la difesa della vita, dal suo primo sorgere al suo termine naturale. Nella vostra Regione l’assicurare a tutti dignità, salute e diritti fondamentali viene giustamente sentito come un bene irrinunciabile. La difesa della famiglia, attraverso leggi giuste e capaci di tutelare anche i più deboli, costituisca sempre un punto importante per mantenere un tessuto sociale solido e offrire prospettive di speranza per il futuro. Come nel Medioevo gli statuti delle vostre città furono strumento per assicurare a molti i diritti inalienabili, così anche oggi continui l’impegno per promuovere una Città dal volto sempre più umano. In questo, la Chiesa offre il suo contributo perché l’amore di Dio sia sempre accompagnato da quello del prossimo.</p>
<p>Cari fratelli e sorelle! Proseguite il servizio a Dio e all’uomo secondo l’insegnamento di Gesù, il luminoso esempio dei vostri Santi e la tradizione del vostro popolo. In questo compito vi accompagni e vi sostenga sempre la materna protezione della Madonna del Conforto, da voi tanto amata e venerata. Amen!</p>
<p> </p>
<p>Benedetto XVI</p>
<p>   </p>
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