Celebrato il Precetto Pasquale Interforze

Essere al servizio di Dio per il bene dell’uomo

È stato celebrato, lunedì 30 marzo in Cattedrale, il Precetto Pasquale Interforze al quale hanno preso parte le autorità civili e militari che operano sul nostro territorio. Nell’omelia il Vescovo Andrea si è soffermato sulla Parola di Dio del lunedì santo che offre ai fedeli tre messaggi estremamente utili per prepararsi alla Santa Pasqua. “Il primo viene dal Vangelo ed è il profumo di vita che si espande. Ciò significa – ha spiegato il Vescovo – che Gesù, la sua storia, la sua persona, ancora oggi, sono capaci di diffondere un buon odore che è quello dell’amore, della Parola, della vita, una fragranza che sa di bene, di condivisione di gratuità. L’augurio che rivolgo a voi – ha proseguito il Vescovo Andrea – è proprio quello di spargere il buon profumo di Cristo con la piena dedizione al servizio della dignità umana. Il secondo messaggio riguarda il personaggio chiamato comunemente ‘servo’ che oggi assume più le vesti dell’araldo il quale deve scegliere se, arrivato in un villaggio, pronunciare una sentenza di morte o di salvezza. Nel primo caso viene spezzata una canna a indicare che ormai non c’è più nulla da fare, che si è rotto il rapporto, si è spenta la fiammella. C’è anche una seconda possibilità ovvero quella offerta agli abitanti del villaggio che possono ancora intervenire a difesa dell’accusato. Se avessero prove della sua innocenza, della sua disponibilità al servizio, l’araldo non griderà la sentenza di morte, non spezzerà la canna e non spegnerà lo stoppino ancora acceso. Io vi auguro – ha concluso Mons. Andreozzi – di essere persone capaci di non gridare a morte, di non spezzare rapporti e di non spegnere lo stoppino della speranza”.