Domenica 17 ottobre, in Cattedrale, il Vescovo Armando ha aperto il Sinodo a livello diocesano
“Chiesa e sinodo”
“Il Sinodo è una convocazione che vuole provocare il rischio del sogno per costruire…
Fiducia, futuro, speranza
Il Messaggio del Vescovo Armando per l’inizio del nuovo anno scolastico
Desidero rivolgere il mio cordiale saluto agli alunni, alle loro…
Mandato pastorale dei sacerdoti della Diocesi
Le comunità parrocchiali si rinnovano
Papa Francesco ha chiesto alla Chiesa sparsa nel mondo, quindi…
In continuità con la Lettera Pastorale del Vescovo Armando
Sintesi del cammino di ascolto a cura del Consiglio Pastorale Diocesano in dialogo con gli Uffici Pastorali
Articolo del 18 Ottobre 2021
Premessa I documenti che abbiamo ritenuto affiancare alla lettera pastorale del Vescovo sono, in sintesi, la testimonianza di un percorso che ormai da più di cinque anni la nostra…
Lettera pastorale 2021-2023
La Chiesa è la casa, la nostra casa
Articolo del 18 Ottobre 2021
Autore: ARMANDO TRASARTI Vescovo di Fano Fossombrone Cagli Pergola Data di pubblicazione: 17.10.2021 Carissimi, la fraternità è il calore dell’affetto, la bellezza della generosità, il sollievo di essere ascoltati e riconosciuti per quello…
Le esequie giovedì 21 ottobre alle ore 15

Il padre di don Diego Fascinetti è tornato alla Casa del Padre

Articolo del 17 Ottobre 2021
In maniera improvvisa, all’età di 66 anni, il padre di don Diego Fascinetti è tornato alla Casa del Padre. “La fede –…
Edizione del 15 ottobre 2021

On line il tg web

Articolo del 15 Ottobre 2021
In sommario: – Don Giuseppe Marini nuovo parroco a Sant’Orso – Domenica 17 ottobre l’apertura del sinodo locale –…
Disponibile online

Calendario Pastorale 2021/22

Articolo del 14 Ottobre 2021
Al link sottostante è disponibile il Calendario Pastorale Diocesano in formato pdf: SCARICA IL CALENDARIO PASTORALE DIOCESANO 2021/2022   Mentre alla pagina …
Un ponte educativo con i nipoti

La Festa dei Nonni

Articolo del 14 Ottobre 2021
Nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 ottobre si terrà l’8° Festa dei Nonni e Nipoti, presso il CIRCOLO ACLI…
Udienza generale di Papa Francesco mercoledì 13 ottobre

La libertà cristiana, fermento universale di liberazione

Articolo del 13 Ottobre 2021
Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Nel nostro itinerario di catechesi sulla Lettera ai Galati, abbiamo potuto mettere a fuoco qual è per San…
Per presbiteri e diaconi

Gli esercizi spirituali guidati da don Marco di Giorgio

Articolo del 13 Ottobre 2021
A Villa Prelato sono in corso, fino a venerdì 15 ottobre, gli esercizi spirituali per presbiteri e diaconi guidati da don Marco…
Celebrata, a Cuccurano, la Festa del Crocifisso

“Croce è la porta stretta del fidarsi della Vita”

Articolo del 11 Ottobre 2021
Domenica 10 ottobre la parrocchia di Cuccurano si è riunita per il tradizionale appuntamento con la Festa del Crocifisso. “La croce –…
La comunità parrocchiale lo ha accolto domenica 10 ottobre

Don Giuseppe Marini nuovo parroco a Sant’Orso

Articolo del 11 Ottobre 2021
Domenica 10 ottobre tutta la comunità di Sant’Orso si è riunita, nel rispetto delle norme anti – Covid vigenti, per accogliere il…
Sabato 16 ottobre alle ore 10.30

Consacrazione di Sr. Maria Elena e Sr. Maria Letizia

Articolo del 7 Ottobre 2021
Sabato 16 ottobre, alle ore 10.30 presso la Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta a Cagli, nella solenne Eucaristia presieduta dal Vescovo…
Udienza generale di Papa Francesco mercoledì 6 ottobre

Cosa è la libertà cristiana?

Articolo del 6 Ottobre 2021
Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Riprendiamo oggi la nostra riflessione sulla Lettera ai Galati. In essa, San Paolo ha scritto parole immortali…
Sabato 9, alle ore 18, al Centro Pastorale Diocesano

“Una storia di accoglienza e di prossimità”

Articolo del 6 Ottobre 2021
Si intitola “Una storia di accoglienza e di prossimità. Il Covid Hotel di Senigallia” il libro a cura di Gabriele…
Domenica 10 ottobre nella Basilica di San Paterniano

“I suoni delle pietre”

Articolo del 5 Ottobre 2021
Domenica 10 ottobre, alle 16.30 nella Basilica di San Paterniano, torna “I suoni delle pietre”, terza stagione musicale del coro della Cattedrale…
Domenica 10 ottobre la Santa Messa presieduta dal Vescovo

A Cuccurano la Festa del Crocifisso

Articolo del 5 Ottobre 2021
Domenica 10 ottobre la comunità parrocchiale si riunisce, nel rispetto delle norme anti – Covid vigenti, per la tradizionale Festa del Crocifisso.
Domenica 17 ottobre, alle ore 16.00, in Cattedrale

Apertura del sinodo a livello diocesano

Articolo del 4 Ottobre 2021
Carissimi, papa Francesco ci ha invitato ad avviare un cammino sinodale nazionale. Nel metodo da lui suggerito – l’ascolto del “popolo…
L'ingresso domenica 3 ottobre

Don Francesco Londei nuovo parroco alla Gran Madre di Dio

Articolo del 4 Ottobre 2021
“La fedeltà del matrimonio e, pari merito, la fedeltà della consacrazione religiosa cos’è se non l’irruzione del mistero dell’altro?. All’inizio, nella maggior…

Nuove nomine in Diocesi

Nuove nomine in Diocesi. Le nomine e i trasferimenti che vengono pubblicati, andranno in vigore a partire da settembre. “Ringrazio – ha affermato il Vescovo Armando – il Consiglio Episcopale per il prezioso aiuto, ringrazio anche i Vicari foranei per la collaborazione data, fornendo informazioni sulla situazione dei territori. Ringrazio infine quanti hanno dato la loro disponibilità ai trasferimenti, permettendo di comporre in modo armonico il quadro articolato della presenza dei preti sul territorio”. Rev. Bellomarì Ivan viene nominato Parroco di San Cesareo, dal primo settembre. Rev. Fradelloni Filippo parroco delle Parrocchie di San Francesco e Sant’Andrea in Concattedrale in Pergola, Amministratore di Tarugo, viene nominato anche Parroco di Frontone e di Serra Sant’ Abbondio dal primo settembre. Sarà moderatore della comunità pastorale. Rev. Micci Gabriele viene nominato Vicario Parrocchiale di Serra Sant’Abbondio e Frontone, dal primo settembre. Rev. Giardini Michele viene nominato Parroco della Parrocchia dei Santi Pietro e Paterniano in Mondavio, dal primo settembre. Sarà moderatore della comunità pastorale delle Parrocchie di Mondavio (Sant’Andrea di Suasa, San Michele al Fiume e Mondavio). Rev. Gattei Luciano rimane parroco della Parrocchia di Santa Maria Assunta di Sant’Andrea di Suasa viene nominato anche Parroco della Parrocchia Regina della Pace di San Michele al Fiume, dal primo settembre. Rev. Mirco Ambrosini parroco di Santa Maria in Orciano viene anche nominato Parroco di San Maurizio in San Bartolo e della parrocchia SS. Risurrezione di Barchi dal primo settembre. Sarà moderatore delle Parrocchie della Comunità pastorale di Terre Roveresche. Rev. Fascinetti Diego Amministratore di San Severo in Smirra e di San Bartolomeo in Drogo, viene nominato Parroco della Concattedrale di Cagli, della Parrocchia di Secchiano e di Acquaviva dal primo settembre. Sarà moderatore della comunità pastorale di Cagli Rev. Carboni Steven viene nominato Parroco di Maria Ausiliatrice e San Martino in Fossombrone dal primo settembre. Sarà moderatore della comunità pastorale di Fossombrone. Rev. Pajampally Jose Binu Parroco di Sant’Ippolito, viene incaricato come collaboratore pastorale di Fratte Rosa e Torre San Marco, dal primo settembre. Rev. Fidel Nzambimana viene nominato collaboratore parrocchiale a Fenile dal primo settembre. Rev. Pasquale Caponio sarà collaboratore pastorale della comunità pastorale di Mondavio dal primo settembre. Rev. Giorgini Piergiorgio termina il mandato di Parroco per raggiunti limiti di età. Sarà collaboratore pastorale di San Cesario. Rev. Pierini Giuseppe termina il mandato di Parroco per raggiunti limiti di età. Sarà collaboratore pastorale della comunità pastorale di Mondavio. Rev. Carboni Giancarlo termina il mandato di Parroco per raggiunti limiti di età. Sarà collaboratore pastorale a San Lorenzo in Campo. Rev. Bartolucci Nazzareno termina il mandato di parroco per raggiunti limiti di età. Sarà collaboratore pastorale di Cagli. Le rinunce, i trasferimenti, le nomine e gli incarichi suddetti avranno effetto a decorrere dal primo settembre 2020.   Foto: FotoArtFano… Read More

Per pregare ogni giorno. Sussidio di Pasqua – Lunedì della seconda settimana

Pubblichiamo la pagina giornaliera del sussidio di Pasqua per pregare nelle nostre famiglie. Sussidio Pasqua 2020 - STAMPA… Read More

“Chiesa e sinodo”

“Il Sinodo è una convocazione che vuole provocare il rischio del sogno per costruire una nuova fraternità “aperta a tutti gli uomini e le donne, giovani e meno giovani, credenti e non credenti, battezzati e uomini di buona volontà, aperta soprattutto agli scartati”. Queste le parole del Vescovo nell’omelia della Santa Messa, domenica 17 ottobre in Cattedrale, che ha aperto il Sinodo a livello diocesano. Una celebrazione che ha visto tanti momenti significativi quali la presentazione del cammino sinodale diocesano affidata al Vicario per la Pastorale don Francesco Pierpaoli e della sintesi del lavoro fatto nelle aree pastorali delle quali erano presenti i referenti. “Sinodo: un singolare con-spirare tra fedeli e pastori – ha proseguito il Vescovo- muoversi insieme, sotto l’azione dello Spirito, che è immagine del con-spirare trinitario. L’esistenza dell’autorità è per servire, non per essere servita, come una piramide rovesciata con il vertice che sta sotto. Sinodalità “dimensione costitutiva della Chiesa”. Primato delle persone sulle strutture, promozione dell’incontro e del confronto tra le generazioni, corresponsabilità di tutti i soggetti, valorizzazione delle realtà esistenti, coraggio di “osare con libertà”, capacità di tagliare i rami secchi! E’ necessario – ha proseguito il Vescovo – ripartire in un’azione pastorale missionaria convinta; chiamati a riaccendersi di passione missionaria. Torniamo a gettare la rete della predicazione del Vangelo, della esperienza spirituale e liturgica, della solidarietà con chi ha più bisogno. Solo la fede, dono dello Spirito Santo, ci assicura che la parola di Gesù è più sicura e affidabile di ogni calcolo di buon senso umano. I programmi pastorali delle nostre comunità – anche l’impegno delle collaborazioni pastorali – hanno bisogno di un’anima che si chiama fede, hanno bisogno di operatori pastorali abitati da una fede viva in Gesù e nella sua parola”. Il Vescovo si è poi soffermato sul desiderio delle persone di farsi ascoltare. “Dobbiamo riuscire ad andare dentro la vita delle persone, incontrandole dove sono per condividere la loro esperienza di fede. Cammino comune, con strumenti e luoghi di discernimento comunitario, e soprattutto, nelle capacità di mettersi costantemente in ascolto dell’Altro e degli altri.  Il primo passo: imparare ad ascoltarsi reciprocamente, in uno spazio nel quale ‘siamo tutti uguali’; imparare ad accogliersi e lasciarsi interrogare dall’altro. Per vivere la sinodalità occorre grande conversione.  Si tratta di essere presi da ciò che ci tocca profondamente, una sorta di innamoramento, di sposarne la logica per favorire la generatività, far crescere la vita attorno a sé, disponibilità di cambiamento di se stessi. La necessita di una reale conversione ci obbliga a una risposta “non ripiegata sulla sola difesa della nostra grande eredità cristiana, bensì rivolta a far nuovamente fruttificare questa eredità, in chiave di missione e di evangelizzazione”. Nessuno ha le formule magiche. Serve la pazienza e la creatività”. Lettera Pastorale. L’apertura del Sinodo è stata anche l’occasione per consegnare la Lettera Pastorale 2021 – 2023 del Vescovo Armando “La Chiesa è la casa, la nostra casa”. La Lettera è disponibile a questo link. Testo integrale dell’omelia del Vescovo in occasione dell’apertura del Sinodo. Sintesi del cammino di ascolto. In continuità con la Lettera Pastorale del Vescovo Armando è stata consegnata anche la Sintesi del cammino di ascolto a cura del Consiglio Pastorale Diocesano in dialogo con gli Uffici Pastorali, disponibile a questo link.   Qui di seguito la registrazione della diretta dell’apertura del sinodo a livello diocesano.  Sinodo Apertura… Read More

Sintesi del cammino di ascolto a cura del Consiglio Pastorale Diocesano in dialogo con gli Uffici Pastorali

Premessa I documenti che abbiamo ritenuto affiancare alla lettera pastorale del Vescovo sono, in sintesi, la testimonianza di un percorso che ormai da più di cinque anni la nostra Diocesi sta portando avanti nell’orizzonte di far crescere nelle nostre comunità una matura consapevolezza di essere popolo di dio che cammina insieme. Si è cercato di “avviare dei processi” per favorire una concreta appartenenza ecclesiale da parte di tutti i battezzati e promuovere in tutta la Diocesi luoghi efficaci di approfondimento, ascolto, dialogo, conoscenza del territorio diocesano, formazione personale. Si è così giunti, al…  [continua a leggere…]      … Read More

La Chiesa è la casa, la nostra casa

Autore: ARMANDO TRASARTI Vescovo di Fano Fossombrone Cagli Pergola Data di pubblicazione: 17.10.2021 Carissimi, la fraternità è il calore dell’affetto, la bellezza della generosità, il sollievo di essere ascoltati e riconosciuti per quello che siamo davvero, il sostegno dell’amicizia, la meraviglia della gratitudine, il balsamo del perdono e tanto altro. Ci sono persone che vivono tutto questo e diventano stelle in mezzo all’oscurità. Tutti noi credenti dobbiamo riconoscere questo: al primo posto c’è l’amore, ciò che mai deve essere messo a rischio è l’amore, il pericolo più grande è non amare. Così come Dio è nella sua essenza amore, anche la nostra vera realizzazione è diventare amore come Lui. Avvicinarsi, esprimersi, ascoltarsi, guardarsi, conoscersi, provare a comprendersi, cercare punti di contatto, tutto questo si riassume nel verbo “dialogare”. L’autentico dialogo è il vero riconoscimento dell’altro, che solo l’amore rende possibile e che significa mettersi al posto dell’altro per scoprire che cosa c’è di autentico, o almeno di comprensibile, tra le sue motivazioni e i suoi interessi, accettando la possibilità che contenga delle convinzioni o degli interessi legittimi. Recuperare la gentilezza. La persona che possiede questa qualità aiuta gli altri affinché la loro esistenza sia più sopportabile. Pronunzia parole di incoraggiamento, che confortano, che danno forza, che consolano, che stimolano, invece di parole che umiliano, che rattristano, che irritano, che disprezzano. Il valore e il significato del perdono. Nessuna realtà umana resiste senza il perdono. Occorre riconoscere nella propria vita che quel giudizio duro che porto nel cuore contro mio fratello o mia sorella, quella ferita non curata, quel male non perdonato, quel rancore che mi farà solo male, è un pezzetto di guerra che porto dentro, è un focolaio nel cuore, da spegnere perché non divampi in un incendio. […]         In continuità con la Lettera Pastorale del Vescovo Armando puoi leggere anche La sintesi del cammino di ascolto a cura del consiglio pastorale diocesano in dialogo con gli uffici pastorali… Read More

Il padre di don Diego Fascinetti è tornato alla Casa del Padre

In maniera improvvisa, all’età di 66 anni, il padre di don Diego Fascinetti è tornato alla Casa del Padre. “La fede – sottolinea don Marco Presciutti Vicario Generale – ci autorizza a pensare che é entrato nella vita piena. Restano comunque a livello umano lo smarrimento e il dolore per la perdita della presenza fisica delle persone che amiamo e che ci amano. Per questo ci uniamo fin d’ora in preghiera a Diego e insieme ai suoi cari affidiamo il babbo al padre della Misericordia e della vita e chiediamo al Signore di sostenere tutti nella prova!” Le esequie saranno celebrate giovedì 21 ottobre, alle ore 15, nella chiesa di San Paolo Apostolo a Torrette di Fano. Read More

On line il tg web

In sommario: – Don Giuseppe Marini nuovo parroco a Sant’Orso – Domenica 17 ottobre l’apertura del sinodo locale – A Cuccurano la Festa del Crocifisso – La Diocesi al Festival Nazionale dell’Economia Civile        … Read More

Calendario Pastorale 2021/22

Al link sottostante è disponibile il Calendario Pastorale Diocesano in formato pdf: SCARICA IL CALENDARIO PASTORALE DIOCESANO 2021/2022   Mentre alla pagina Calendario Diocesano è possibile visualizzare tutti gli appuntamenti in formato digitale Google Calendar. Read More

La Festa dei Nonni

Nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 ottobre si terrà l’8° Festa dei Nonni e Nipoti, presso il CIRCOLO ACLI – Sant’Andrea in Villis di Fano. Promotori e coordinatori dell’evento intitolato “UN PONTE EDUCATIVO con I NIPOTI”, l’Oratorio “L’INCONTRO” di Fenile in Fano, ed altre realtà associative quali: la F.A.P. Federazione Anziani Pensionati delle Acli (PU) e l’A.Ge Associazione genitori Fano. La Festa si articolerà in diversi momenti a partire dal sabato pomeriggio, quando alle ore 16,30 verrà inaugurata presso la sede del Circolo Acli di Sant’Andrea in Villis la mostra ricca di oggetti del passato dal titolo” per non dimenticare”; essa rimarrà aperta sino alle ore 19,30 e sarà visitabile anche di domenica pomeriggio. E’una raccolta di attrezzi di lavoro ed utensili vari del mondo dell’artigianato ed agricolo, di manufatti e semplici oggetti d’uso quotidiano, che rimanda alla cultura rurale dell’inizio ‘900, quella che ha permeato le vite dei nonni che saranno i protagonisti delle due giornate assieme ai bambini e ragazzi dell’Oratorio parrocchiale. La festa che permetterà di riscoprire le nostre radici culturali, vuole riportare al centro la figura dei nonni, sottolinearne il valore affettivo ed il ruolo educativo in seno alla famiglia nell’accompagnare amorevolmente i nipoti nel corso della loro crescita. Relazioni cariche di tenerezza, semplicità, e di storie raccontate; il sapere e la saggezza del più anziano, al servizio della curiosità ed inesperienza del giovane. Memorie da conservare e valori da trasmettere. Seguirà nella giornata di domenica 17 ottobre la Celebrazione Eucaristica alle ore 11,00 presso la chiesa dei Santi Pietro e Andrea Apostoli di Fenile dedicata ai nonni ed ai nipoti. Le due giornate saranno anche accompagnate dalla musica, grazie alla partecipazione del coro giovanile della scuola “R. Bramucci”dell’A.Ge. Associazione genitori Fano. Per info:  Giuseppe 333.9829181   Dante 333.4869427   Angelo 335.6077601    Verter 339.2391020 SCARICA LA LOCANDINA DELLA FESTA DEI NONNI SCARICA LA LOCANDINA DELLA MOSTRA… Read More

La libertà cristiana, fermento universale di liberazione

Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Nel nostro itinerario di catechesi sulla Lettera ai Galati, abbiamo potuto mettere a fuoco qual è per San Paolo il nucleo centrale della libertà: il fatto che, con la morte e risurrezione di Gesù Cristo, siamo stati liberati dalla schiavitù del peccato e della morte. In altri termini: siamo liberi perché siamo stati liberati, liberati per grazia – non per pagamento -, liberati dall’amore, che diventa la legge somma e nuova della vita cristiana. L’amore: noi siamo liberi perché siamo stati liberati gratuitamente. Questo è appunto il punto chiave. Oggi vorrei sottolineare come questa novità di vita ci apra ad accogliere ogni popolo e cultura e nello stesso tempo apra ogni popolo e cultura a una libertà più grande. San Paolo infatti dice che per chi aderisce a Cristo non conta più essere giudeo o pagano. Conta solo «la fede che si rende operosa per mezzo della carità» (Gal 5,6). Credere che siamo stati liberati e credere in Gesù Cristo che ci ha liberati: questa è la fede operosa per la carità. I detrattori di Paolo – questi fondamentalisti che erano arrivati lì – lo attaccavano per questa novità, sostenendo che egli avesse preso questa posizione per opportunismo pastorale, cioè per “piacere a tutti”, minimizzando le esigenze ricevute dalla sua più stretta tradizione religiosa. È lo stesso discorso dei fondamentalisti d’oggi: la storia di ripete sempre. Come si vede, la critica nei confronti di ogni novità evangelica non è solo dei nostri giorni, ma ha una lunga storia alle spalle. Paolo, comunque, non rimane in silenzio. Risponde con parresia – è una parola greca che indica coraggio, forza – e dice: «È forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo!» (Gal 1,10). Già nella sua prima Lettera ai Tessalonicesi si era espresso in termini simili, dicendo che nella sua predicazione non aveva mai usato «parole di adulazione, né […] avuto intenzioni di cupidigia […]. E neppure […] cercato la gloria umana» (1 Ts 2,5-6), che sono le strade del “far finta di”; una fede che non è fede, è mondanità. Il pensiero di Paolo si mostra ancora una volta di una profondità ispirata. Accogliere la fede comporta per lui rinunciare non al cuore delle culture e delle tradizioni, ma solo a ciò che può ostacolare la novità e la purezza del Vangelo. Perché la libertà ottenutaci dalla morte e risurrezione del Signore non entra in conflitto con le culture, con le tradizioni che abbiamo ricevuto, ma anzi immette in esse una libertà nuova, una novità liberante, quella del Vangelo. La liberazione ottenuta con il battesimo, infatti, ci permette di acquisire la piena dignità di figli di Dio, così che, mentre rimaniamo ben innestati nelle nostre radici culturali, al tempo stesso ci apriamo all’universalismo della fede che entra in ogni cultura, ne riconosce i germi di verità presenti e li sviluppa portando a pienezza il bene contenuto in esse. Accettare che noi siamo stati liberati da Cristo – la sua passione, la sua morte, la sua resurrezione – è accettare e portare la pienezza anche alle diverse tradizioni di ogni popolo. La vera pienezza. Nella chiamata alla libertà scopriamo il vero senso dell’inculturazione del Vangelo. Qual è questo vero senso? Essere capaci di annunciare la Buona Notizia di Cristo Salvatore rispettando ciò che di buono e di vero esiste nelle culture. Non è una cosa facile! Sono tante le tentazioni di voler imporre il proprio modello di vita come se fosse il più evoluto e il più appetibile. Quanti errori sono stati compiuti nella storia dell’evangelizzazione volendo imporre un solo modello culturale! La uniformità come regola di vita non è cristiano! L’unità sì, l’uniformità no! A volte, non si è rinunciato neppure alla violenza pur di far prevalere il proprio punto di vista. Pensiamo alle guerre. In questo modo, si è privata la Chiesa della ricchezza di tante espressioni locali che portano con sé la tradizione culturale di intere popolazioni. Ma questo è l’esatto contrario della libertà cristiana! Per esempio, mi viene in mente quando si è affermato il modo di fare apostolato in Cina con padre Ricci o nell’India con padre De Nobili. … [Qualcuno diceva]: “E no, questo non è cristiano!”. Sì, è cristiano, sta nella cultura del popolo. Insomma, la visione della libertà propria di Paolo è tutta illuminata e fecondata dal mistero di Cristo, che nella sua incarnazione – ricorda il Concilio Vaticano II – si è unito in certo modo ad ogni uomo (cfr Cost. past. Gaudium et spes, 22). E questo vuol dire che non c’è uniformità, c’è invece la varietà, ma varietà unita. Da qui deriva il dovere di rispettare la provenienza culturale di ogni persona, inserendola in uno spazio di libertà che non sia ristretto da alcuna imposizione dettata da una sola cultura predominante. È questo il senso di dirci cattolici, di parlare di Chiesa cattolica: non è una denominazione sociologica per distinguerci da altri cristiani. Cattolico è un aggettivo che significa universale: la cattolicità, la universalità. Chiesa universale, cioè cattolica, vuol dire che la Chiesa ha in sé, nella sua stessa natura, l’apertura a tutti i popoli e le culture di ogni tempo, perché Cristo è nato, morto e risorto per tutti. La cultura, d’altronde, è per sua stessa natura in continua trasformazione. Si pensi a come siamo chiamati ad annunciare il Vangelo in questo momento storico di grande cambiamento culturale, dove una tecnologia sempre più avanzata sembra avere il predominio. Se dovessimo pretendere di parlare della fede come si faceva nei secoli passati rischieremmo di non essere più compresi dalle nuove generazioni. La libertà della fede cristiana – la libertà cristiana – non indica una visione statica della vita e della cultura, ma una visione dinamica, una visione dinamica anche della tradizione. La tradizione cresce ma sempre con la stessa natura. Non pretendiamo, pertanto, di avere il possesso della libertà. Abbiamo ricevuto un dono da custodire. Ed… Read More

Gli esercizi spirituali guidati da don Marco di Giorgio

A Villa Prelato sono in corso, fino a venerdì 15 ottobre, gli esercizi spirituali per presbiteri e diaconi guidati da don Marco Di Giorgio, parroco di Montecchio e biblista.         ce511a0f-82f4-4a22-a120-777cd0c4c382 edd62ebd-78cc-47b2-8d52-f3f089dd5e34 8db6fdbe-5b44-4877-aa04-805141e7e21e… Read More

“Croce è la porta stretta del fidarsi della Vita”

Domenica 10 ottobre la parrocchia di Cuccurano si è riunita per il tradizionale appuntamento con la Festa del Crocifisso. “La croce – ha sottolineato il Vescovo nell’omelia –  non è la malattia o la sofferenza, ma la scelta di essere fedeli alla Vita anche quando ti capita qualcosa che non va, anche quando ti ammali, perdi una persona cara, entri in una fase buia dell’esistenza. Fedeltà e fiducia sono la “porta stretta” del vangelo, la fatica gioiosa di chi sceglie comunque di vivere, anche in un mondo che esalta la morte, in tante forme sottili e insinuanti. Croce è la porta stretta del fidarsi della Vita, malgrado tutto quello che può accadere di negativo, è la scelta di non lasciarsi affossare dai pensieri di morte, di non lasciarsi schiacciare dalla sofferenza ma di viverla con dignità, stando in piedi perché, comunque vada –come disse Bonhoeffer il giorno della sua uccisione nel campo di concentramento – “vado verso la vita”La croce non è la malattia o la sofferenza, ma la scelta di essere fedeli alla Vita anche quando ti capita qualcosa che non va, anche quando ti ammali, perdi una persona cara, entri in una fase buia dell’esistenza. Fedeltà e fiducia sono la “porta stretta” del vangelo, la fatica gioiosa di chi sceglie comunque di vivere, anche in un mondo che esalta la morte, in tante forme sottili e insinuanti. Croce è la porta stretta del fidarsi della Vita, malgrado tutto quello che può accadere di negativo, è la scelta di non lasciarsi affossare dai pensieri di morte, di non lasciarsi schiacciare dalla sofferenza ma di viverla con dignità, stando in piedi perché, comunque vada –come disse Bonhoeffer il giorno della sua uccisione nel campo di concentramento – “vado verso la vita”. Read More