Celebrata, in Cattedrale, la Veglia di Pentecoste

Alimentare e riconoscere la presenza dello Spirito Santo

Sabato 23 maggio, vigilia della Solennità di Pentecoste, la Diocesi si è riunita in preghiera, nella Cattedrale di Fano insieme al Vescovo Andrea, per invocare con potenza, con gioia grande e con gratitudine lo Spirito Santo, chiedendogli il dono di una rinnovata pentecoste sull’intera umanità.

Nella Veglia è stata celebrata anche l’Eucarestia animata dalle Realtà Ecclesiali facenti parte del Consiglio Direttivo della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali. I canti sono stati eseguiti dal Coro Cappella Musicale del Duomo.

Dopo l’ingresso, memori del tempo di Pasqua che si è concluso proprio con la Pentecoste, c’è stata l’aspersione con l’acqua battesimale, poi la solenne preghiera del Veni Creator Spiritus alla quale è seguita la Liturgia della Parola.

Illuminanti le riflessioni del Vescovo che ha parlato delle due direzioni che offre lo Spirito: la spinta centrifuga che conduce verso i confini della terra, ama la dispersione, porta chi la segue là dove vuole Dio come fece con gli apostoli indirizzati nelle più diverse aree e la spinta centripeta che crea unità, dona sinfonia nelle differenze e nelle divergenze dei cammini, permette di stupirsi, di arricchirsi vicendevolmente, di rivedersi e di incoraggiarsi per poi essere spinti di ancora.

Il Vescovo ha raccomandato di non rattristare mai lo Spirito che abita ogni persona invitando tutti ad alimentare e a riconoscere la grandiosità della sua presenza dentro sé per far sì che questo dono, così straordinario, esalti Dio e la sua gloria.

Dopo la lettura delle intenzioni di preghiera, con il pane, il vino e l’acqua, sono state presentate cinque lampade, ognuna rappresentava una delle quattro Vicarie mentre la quinta la missionarietà. Sono state portate ai piedi dell’altare dove il Vescovo ha recitato la preghiera del mandato missionario e sono state poi accompagnate fuori dalla Cattedrale durante la processione finale e poste sul sagrato affinché la loro luce potesse essere visibile a chiunque.

Al termine sono stati offerti dei bigliettini, in ognuno dei quali era indicato uno dei sette doni del Consolatore; la preghiera e la gioia sono continuate anche all’esterno del duomo dove Don Marco Rulli e i rappresentanti della CDAL, desiderando essere espressione di ‘Chiesa in uscita’, volendo rendere partecipi tutti coloro che passeggiavano in città, hanno continuato a lodare e ad invocare il Paraclito con canti specifici di diversi Movimenti.

Francesca Esposto, membro del Consiglio Direttivo della CDAL