Apre ufficialmente i battenti “Casa Roberto”, il nuovo centro di accoglienza notturna e di pronta emergenza per persone senza fissa dimora e in condizioni di grave marginalità, intitolato alla memoria del medico fanese Roberto Ansuini, conosciuto da tutti per la sua grande umanità e il suo instancabile spirito di servizio. Situato all’interno del complesso del Centro Pastorale Diocesano, il servizio è gestito dalla Fondazione Caritas Fano ETS ed è attivo a partire dal periodo più freddo dell’anno.
La struttura, presentata e inaugurata lunedì 26 ottobre alla presenza del direttore di Caritas Diocesana don Michele Giardini, del Sindaco di Fano Luca Serfilippi, di Sara e Martina Ansuini, figlie di Roberto e di quanti hanno dato il loro sostegno per la realizzazione del progetto, nasce per offrire una risposta concreta e umana a chi vive per strada o in condizioni di estrema precarietà abitativa. Come sottolineato dalla responsabile del centro, Stefania Poeta, l’obiettivo non è solo dare un riparo dal freddo, ma restituire dignità alla persona. “Non è un “dormitorio” – ha sottolineato don Michele Giardini – è una casa di accoglienza temporanea dove ci si prende cura della persona, dove i giorni di ospitalità servono non solo a dare un ristoro, una parziale sicurezza, ma anche a costruire una relazione e a pensare nei limiti del possibile un futuro. Per questo, per fare un progetto più globale sulla persona e non solo per dare ospitalità per qualche notte, è fondamentale la molto positiva collaborazione con i servizi dell’ente pubblico per farsi carico delle persone in grave marginalità, collaborazione che è uno dei valori di questa progettualità”.
“Casa Roberto” dispone di 6 posti letto suddivisi in stanze da letto, affiancate da zone comuni come un’area relax, una cucina e una lavanderia. Il servizio garantisce un posto letto con biancheria pulita e accesso ai servizi igienici e docce, un pasto serale e la colazione, accoglienza, ascolto e supporto da parte di operatori e volontari, un percorso di orientamento verso i servizi sociali, sanitari e assistenziali del territorio.
La permanenza per ciascun ospite ha una durata circoscritta di 14 giorni, una “finestra di emergenza” per costruire un ponte insieme ai servizi sociali e avviare un percorso di autonomia.
L’apertura della struttura risponde a un bisogno reale e documentato del territorio. Nel corso del 2025 l’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse della Caritas diocesana ha incontrato ben 107 persone in condizione di grave esclusione abitativa. Lo sportello di “grave marginalità”, gestito in convenzione con l’Ambito Territoriale Sociale n. 6, ha preso in carico 39 persone su un totale di 80 accessi.
L’immobile è stato messo a disposizione dal Vescovo Andrea, mentre la gestione operativa vede la stretta collaborazione tra la Fondazione Caritas Fano ETS, la Croce Rossa Italiana – sezione di Fano, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e l’ATS 6. Il sostegno economico e la sostenibilità della struttura sono garantiti da importanti enti e realtà locali, tra cui la Fondazione 7 Novembre quale finanziatore principale, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e il Rotary Club Fano.
Per coprire i costi di gestione, manutenzione e acquisto dei kit igienici e tessili è attiva una campagna di crowdfunding, come ha sottolineato Tatijana Cinquino di Caritas Diocesana, in collaborazione con la Fondazione Carifano e la piattaforma Rete del Dono, aperta fino al 31 gennaio, con l’obiettivo di raddoppiare i fondi raccolti fino a un massimo di 15.000 euro attraverso iniziative benefiche, cene, lotterie e tornei sportivi. L’ingresso in struttura avviene esclusivamente su invio da parte del Centro di Ascolto della Caritas diocesana, che si trova in via Rinalducci 11 ed è aperto il martedì e il venerdì, oppure su richiesta del servizio grave marginalità dell’ATS 6.
