“Nella storia di mio fratello il desiderio di donarsi a Dio”. Il fratello di don Gabriele Micci, Gianluca, si racconta

“Fin da piccolissimo mio fratello giocava a fare il prete. Praticamente indossava i vestiti di mamma, le gonne lunghe, per fare la tonaca chiaramente, le scarpe di babbo e costringeva mia sorella a fare da chierichetto. Io e mamma, invece, dovevano fare il pubblico”. È la testimonianza di Gianluca Micci, fratello maggiore di Gabriele, sabato scorso ordinato diacono dal Vescovo Mons. Armando Trasarti, nell’abbazia di S. Lorenzo in Campo. Martina Pieri, inviata del “Nuovo Amico” ha chiesto, subito dopo l’Ordinazione, a Gianluca di raccontarci qualcosa del fratello, della sua vocazione, di come questa è stata vissuta. Infatti, un altro aneddoto delle elementari, vuole che Gabriele disse alla sua maestra: “Quando muori maestra, io ti faccio il funerale. Sorvolando sulla reazione della povera maestra – continua Gianluca, il fratello di Gabriele – questo significa che l’idea e il dono di Gabriele nascono da molto lontano ed è stato un percorso sempre in ascesa e già dopo la terza media voleva entrare in seminario. Poi in realtà si è reso conto di dover andare avanti nel suo percorso di formazione e che si poteva aspettare ancora un po’. Si è iscritto successivamente al Liceo Scientifico di Pergola,  una  bella esperienza di formazione e di amicizia, non a caso sabato scorso erano presenti anche alcuni suoi ex compagni di scuola. Gabriele ha portato avanti questo cammino con gradualità e buon senso, facendo il più possibile quello che facevano gli altri, anche perché in tutto il tempo delle superiori Gabriele si è sempre impegnato in Parrocchia e nel servizio di educatore AC”.

“Il periodo del Seminario in Ancona lo ha rafforzato e sempre più convinto della sua scelta. Tant’è che prima del diaconato quando la gente gli chiedeva, ‘ma non sei emozionato?’ lui, certamente, rispondeva si, ma sapeva anche che quel momento sarebbe arrivato, era una conseguenza naturale del suo percorso”. Infine, non possiamo non riportare alcune buffe testimonianza degli amici della Parrocchia, “quando andavamo in vacanza, e lui era ai primi anni di seminario o a Liceo, dovunque andavamo lui la domenica andava a Messa. In Croazia siamo andati, e lui rispondeva insieme all’assemblea e alla domanda del fratello: “Gabri, ma dove siamo arrivati?” lui rispondeva “guarda di preciso non lo so, però dovremmo essere a questo punto”. E a vederlo oggi Gabriele, si vede che ne ha fatta di strada da quando giocava a ‘fare il prete’.

A cura di Martina Pieri

(ndr) Don Gabriele Micci continua a prestare servizio del suo ministero nella parrocchia di Bellocchi.