Con la processione dalla Santa Famiglia a San Pio X

Celebrata la Solennità del Corpus Domini

Domenica 7 giugno, nella chiesa della Santa Famiglia, è stata celebrata la Solennità del Corpus Domini.
“Noi siamo grati a tutti coloro che ci aiutano a fare festa – ha sottolineato il Vescovo nell’omelia –  e che raccolgono il nostro sentimento di affezione e di profonda vicinanza all’Eucaristia. La Seconda Lettura di Paolo ai Corinzi illustra bene la possibilità di formare un corpo a partire dal suo cuore che è Cristo. La comune partecipazione all’unico pane e all’unico calice ci permette di fare assemblea, di vivere al servizio delle nostre comunità con un sentimento di legame reciproco e di comune appartenenza. Siamo membra del Corpo di Cristo e, da qui, siamo anche coraggiosi nell’appartenere a tante altre realtà della vita pubblica che hanno bisogno di persone capaci di relazione, di dialogo, di spirito. La dimensione eucaristica della nostra vita ci offre due traiettorie: la prima, suggerita dal Vangelo, è quella di una profonda permanenza nel mistero del Corpo e del Sangue del Signore. È necessario fermarci con Lui, davanti a Lui, in Lui e per Lui. È bello poterlo accogliere e dargli spazio. La preghiera di Adorazione che, silenziosamente, facciamo durante la giornata ci ricorda che Egli abita in noi e noi abitiamo in Lui e nel mistero profondo della vita divina. La seconda dimensione è più dinamica. L’Eucaristia – ha messo in evidenza Mons. Andreozzi – è il pane dei pellegrini, cibo dei poveri. Quando la riceviamo per l’ultima volta su questa terra noi la chiamiamo viatico, ci mette in movimento e ci aiuta a completare il nostro itinerario verso Dio. Mettiamoci in cammino, capaci di sostenerci gli uni gli altri per ricordarci che Qualcuno ci dà forza e ci permette di andare avanti nel nostro percorso verso l’incontro con Lui. Le due dimensioni sono in rapporto tra di loro: nelle nostre comunità ci sono gli stanziali che custodiscono la sorgente, coloro che permettono di essere accoglienti e i nomadi che chiedono l’acqua e riprendono il cammino. Le due realtà vivono in comunità: gli stanziali non sono gelosi della sorgente e i nomadi non sono predatori. Si rapportano vicendevolmente e si incoraggiano”.
Al termine della Santa Messa, si è tenuta la tradizionale processione con il Santissimo Sacramento dalla chiesa della Santa Famiglia alla chiesa di San Pio X dove i fedeli hanno recitato la preghiera dei Vespri e sono stati benedetti.