Nel parco del Convento dei Cappuccini, sabato 6 giugno, è stata celebrata la “Giornata del ricordo”, dedicata alle persone che sono state curate e accompagnate, nell’ultima tappa della vita, dal personale dell’Hospice “Il giardino del Duca”, struttura che si trova all’interno dell’ospedale della stessa città di Fossombrone. Nonostante il lutto e la sofferenza per la perdita dei propri cari, i familiari hanno risposto all’invito e sono saliti sul Colle in grande numero. All’inizio della celebrazione eucaristica Padre Filippo Caioni, Padre Guardiano del convento dei Cappuccini e Provinciale della Provincia Madonna di Loreto dei Frati Cappuccini delle Marche, ha ringraziato tutti coloro che hanno voluto essere presenti alla celebrazione eucaristica e ha sottolineato l’importanza e il valore del ricordo.
“Quest’anno la giornata del ricordo – ha esordito il Vescovo Andrea nell’omelia – coincide con la Solennità del Corpus Domini. Le Letture che abbiamo ascoltato ci aiutano a entrare nel clima di questa festa tanto cara alla chiesa cattolica. Io credo che tra le due realtà poste su questa mensa, ovvero il ricordo dei nostri cari e l’adorazione del Corpo e del Sangue di Cristo, ci possa essere un rapporto significativo, fecondo e carico di conseguenze. Siamo qui, infatti, a dire che il Signore Gesù ci offre la sua vita ed è per noi garanzia di eternità. Le cure che riceviamo sono il sacramento della cura che Dio stesso ha nei nostri riguardi. Coloro che hanno a cuore il nostro benessere sono il segno della stessa cura di Gesù, il medico delle anime e dei corpi. Il Corpus Domini viene salutato come farmaco dell’immortalità, pane dei poveri. L’eucaristia che celebriamo ha il valore di sostenerci nella prova e ci aiuta a sentire accanto a noi coloro che ora formano la Chiesa del Cielo”.
Al termine della Santa Messa la dottoressa Rita D’Urso, responsabile dell’Hospice di Fossombrone, circondata da una rappresentanza del personale della struttura e dal dottor Carlo Brunori, fondatore, insieme al dottor Alfredo Fogliardi, dell’Hospice e poi responsabile della struttura per tanti anni, ha voluto ringraziare quanti hanno reso possibile la riuscita della giornata e, allo stesso tempo, ricordare il dottor Fogliardi a dieci giorni dalla sua scomparsa: “A nome di tutta l’equipe dell’Hospice ringrazio i frati per l’ospitalità in questo magnifico giardino, ringrazio il Vescovo per la sua preziosa presenza, il coro che ha animato la celebrazione e tutti voi che avete accolto il nostro invito condividendo il pensiero che la dimensione spirituale è parte integrante della Cura quando la Cura è centrata non sul paziente inteso come malattia ma sulla persona sofferente e sulla sua famiglia. Ricordando le persone che non abbiamo più facciamo sì che il loro ricordo si faccia presenza e lasciamo che la gratitudine per quanto ci hanno insegnato nella vita sia più forte del dolore che si prova per la mancanza. Come equipe vorremmo ricordare in particolare una persona che per l’hospice è stata una pietra miliare: il dottor Alfredo Fogliardi che si è spento nella nostra struttura proprio 10 giorni fa, si è spento “a casa sua” perché il dottor Fogliardi, insieme al dottor Carlo Alberto Brunori, ha fondato l’Hospice di Fossombrone che ha aperto le sue porte il 15 marzo 2010, lo stesso giorno in cui è stata emanata la Legge 38 che parla di “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”. Il dottor Fogliardi è stato un medico con una visione acuta e lungimirante, che ha scelto di dedicare la sua professione (anzi “missione” come la definiva lui) alle persone più fragili, alle persone con malattie inguaribili per garantire loro dignità e qualità di vita fino alla fine. Il dottor Fogliardi è stato il Direttore dell’Hospice: sapeva gestire il tempo in modo efficiente, stabilire priorità e ottimizzare le risorse disponibili per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ordine, metodo e formazione: questo il segno che hai lasciato nelle nostre vite professionali e te ne saremo grati per sempre. Ciao Alfredo!”.
