Dal 6 all'8 novembre a Spicello

“Fine Settimana dello Spirito”

Dal 6 all’8 novembre 2026 torna il “Fine Settimana dello Spirito” per coppie e famiglie al Santuario di San Giuseppe in Spicello promosso dall’Istituto Santa Famiglia e dall’Équipe Apostolato Familiare. Si tratta di un tempo prezioso per staccare dalla quotidianità, ritrovarsi come coppia, pregare insieme e far crescere la propria famiglia nella fede e nell’ascolto reciproco. Il tema che guiderà le riflessioni e le testimonianze dei tre giorni è carico di speranza e profondità: “Famiglia: dove la Vita inizia e l’Educare non finisce mai”.
L’esperienza prenderà il via venerdì 6 novembre a partire dalle ore 18.00 con l’accoglienza e la sistemazione nelle camere. Seguirà la cena di benvenuto e una serata in serena condivisione per conoscersi e raccontarsi. Sabato 7 novembre entrerà nel vivo dei contenuti: alla Santa Messa delle ore 8.00 e alla colazione seguirà, alle ore 10.15, la catechesi/relazione introduttiva a cura di Maria Pia Ambrosini. Il pomeriggio, a partire dalle 15.30, sarà arricchito dal dono di tre testimonianze di coppia: la Famiglia Bucci, la Famiglia Riginelli e la Famiglia Rinaldi offriranno il racconto della propria esperienza di vita, coniugale ed educativa. La giornata si chiuderà in preghiera alle ore 21.00 con il Santo Rosario in famiglia. La giornata di domenica 8 novembre sarà dedicata alla condivisione comunitaria di quanto vissuto nei gruppi (ore 10.15) e si concluderà con la Santa Messa delle 12.00 e il pranzo festivo di saluto alle ore 13.00. Per l’intera durata dell’incontro è prevista un’animazione dedicata per bambini e ragazzi, in modo da permettere ai genitori di seguire serenamente i momenti di formazione e ascolto. Le iscrizioni termineranno il 23 ottobre 2026. Per informazioni e prenotazioni contattare i seguenti recapiti: E-mail: segreteria@istitutosantafamiglia.org – Telefono / Cellulare: 338 9900969:

Si tratta di un’opportunità aperta a tutte le famiglie che desiderano rinvigorire la grazia del proprio matrimonio e confrontarsi sul dono grande ed esigente dell’educare.