Grande festa in Diocesi, domenica 10 maggio, per l’ordinazione diaconale di Giovanni Nicotra, ultima tappa del percorso che, a breve, lo porterà all’ordinazione presbiterale. La cattedrale di Fano era gremita di persone, soprattutto i giovani e gli studenti del liceo scientifico di Pergola, dove Nicotra insegna religione, che hanno contribuito a rendere ancora più gioioso questo importante momento della vita di Giovanni e di tutta l’intera Diocesi.
Dopo aver salutato e ringraziato tutti coloro che hanno fatto parte del cammino di Giovanni verso il sacerdozio, il Vescovo Andrea, nell’omelia, si è soffermato sulla Seconda Lettura che ci esorta sempre a rendere ragione della speranza che è in noi. “Credo – ha affermato il Vescovo – che questo sia il compito di ogni insegnante di religione, di ogni professore e professoressa ovvero comunicare la speranza ai più giovani”. Prendendo in esame la Prima Lettura il Vescovo ha sottolineato come Filippo ci aiuti a conoscere la figura del servo e a essere noi stessi servi con umiltà e carità. Filippo ci insegna a fare ciò che serve, è l’icona del diacono per eccellenza. Per questo, Giovanni, te lo consegno come compagno di strada in questo tempo del tuo diaconato, tempo fecondo che non dimenticherai mai più e che caratterizzerà anche la tua vita di presbitero. Ti affido anche ai diaconi permanenti che avranno a cuore il tuo cammino, la tua crescita e al presbiterio che sia per te luogo di confronto e di relazione. Grazie Giovanni – ha concluso il Vescovo – perché vieni a ricordare a ognuno di essere tempio della gloria di Dio”.
Al termine del rito dell’ordinazione, Giovanni ha preso la parola ringraziando quanti hanno condiviso con lui il cammino e questo momento. “La mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Queste sono le parole che Gesù ha rivolto ai suoi discepoli nell’intimità dell’ultima cena e che io ho sentito – ha affermato Giovanni visibilmente emozionato – come una promessa personale fin dall’inizio del mio cammino vocazionale. Oggi questa gioia è finalmente piena e lo è perché il Signore è fedele alle sue promesse, ma lo è soprattutto perché questa non è solo la mia gioia, ma anche quella di tutti voi presenti. E’ frutto dell’affetto che mi avete donato e della Chiesa intera. In questa cattedrale questa sera – ha proseguito – ci sono anche quegli affetti e quei luoghi che mi hanno generato, la mia famiglia, i miei amici, le comunità di Lucrezia, Cuccurano, Cagli, Acquaviva, Secchiano e Sant’Orso che mi hanno accolto durante gli anni della formazione. Ci sono il seminario con Don Claudio e i miei compagni, l’Azione Cattolica, la Comunità Gesù Risorto e i volti che hanno segnato la mia crescita”. Giovanni ha, poi, fatto un ringraziamento particolare alla Diocesi e al Vescovo. “Grazie per avermi fatto sentire parte di questa Chiesa. Attraverso voi si compie per me la promessa che Gesù ha fatto oggi nel Vangelo ovvero ‘non vi lascerò orfani’. Il mio pensiero grato va al Vescovo Armando poiché proprio otto anni fa è stato lui ad ascoltare le prime domande che portavo nel mio cuore e ad accompagnarmi con fiducia. Oggi quella paternità continua attraverso il Vescovo Andrea, i sacerdoti, i diaconi, le comunità monastiche e religiose e tutte le comunità parrocchiali. In questa Chiesa ho sperimentato un amore che non chiede nulla in cambio, fatto di prossimità di silenzi e di giuste vicinanze. Mi affido a Maria – ha concluso – e chiedo a voi di intercedere per me perché il mio ministero diaconale sia fatto di vicinanza, incoraggiamento e accoglienza”.
