Celebrata la Santa Messa al Monumento dei Caduti in mare

Rendere più dignitosa l’opera di chi lavora in mare

Come ogni anno, in occasione della Festa del Mare, è stata celebrata, domenica 2 agosto, la Santa Messa al Monumento dei Caduti di via Nazario Sauro per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita in mare. A presiedere la celebrazione eucaristica, alla quale hanno preso parte anche le autorità civili e militari del territorio, il Vicario Generale don Filippo Fradelloni. Don Filippo ha sottolineato, nell’omelia, la bellezza del Creato come dono di Dio e ha ricordato come il mare sia foriero di pace e di tranquillità, ma anche di pericoli e insidie. “Dobbiamo rendere sempre più dignitosa – ha affermato il Vicario, l’opera di chi vive la realtà del mare da vicino”. Celebrare il mare significa anche celebrare il lavoro (dalla marineria al mercato ittico e al turismo). Don Filippo ha, inoltre, citato i recenti ritrovamenti archeologici che dimostrano come sotto le strade calpestate ogni giorno esista una storia profonda che ci appartiene. Partendo dal brano evangelico della folla affamata e di Gesù che prova compassione, ha evidenziato che la soluzione proposta da Gesù non è rimandare il problema ad altri, ma responsabilizzare i discepoli e la comunità a farsi carico dei bisogni del prossimo. Il messaggio finale invita a superare l’individualismo attraverso la comunione e la condivisione.