Un’ondata di entusiasmo ha travolto anche quest’anno la nostra diocesi grazie ai trenta giovani e giovanissimi che hanno partecipato al Campo Missionario Diocesano 2026. La settimana si è aperta come di consueto nel pomeriggio di domenica 19 luglio alla Villa Alta del Prelato, dove in serata abbiamo incontrato alcuni amici di Urukundo e degli Apostoli del Buon Pastore e della Regina del Cenacolo, insieme a don Luciano Gattei ed Elisabetta Vitali, i quali ci hanno illustrato i progetti ai quali destinare il ricavato della bancarella durante il campo. In particolare, Nicoletta di Urukundo ci ha parlato del progetto mattone, avviato dai primi anni 2000 per garantire abitazioni dignitose alla popolazione dei pigmei in Burundi: attualmente, molte delle prime case costruite necessitano di ulteriori lavori per il rinforzo dei tetti, da finanziare con la bancarella. Don Luciano ci ha raccontato la propria esperienza di missionario fidei donum nella diocesi di Isiolo in Kenya, più precisamente a Ngaremara e Kipsing, località, quest’ultima, nella quale tra pochi mesi si stabiliranno Elisabetta e il futuro marito Filippo per un’esperienza di missione un anno, in aiuto alla comunità locale e al parroco padre James. Abbiamo scelto di destinare una parte del ricavato della bancarella alla costruzione della casa che ospiterà Filippo ed Elisabetta e altre coppie che in futuro volessero continuare questa presenza missionaria, creando un ponte sempre più solido tra le diocesi di Fano e Isiolo. Nel pomeriggio di lunedì 20 luglio ci siamo spostati a Urbania, dove abbiamo vissuto la prima tappa della formazione, affidata quest’anno al giovane missionario comboniano Simone Catani. Riprendendo il tema del CO.MI.GI di aprile, Simone ci ha aiutato a comprendere che “c’è un tempo per”… ricordare, imparare, vivere, sognare, costruire, approfondendo ogni giorno una di queste cinque parole, sempre a partire dalla Parola di Dio e passando attraverso il vissuto personale di ognuno. Ogni giorno la formazione è stata arricchita da incisive testimonianze di vita da parte dello stesso Simone e di altri ospiti. La giornata di lunedì si è conclusa con la celebrazione della S. Messa nella concattedrale di Urbania e con la festa serale animata dai ragazzi del C.M.D. presso l’oratorio della città.Martedì 21 luglio è stata la prima giornata “a pieno regime”, con la mattinata dedicata alla raccolta di generi alimentari per la Caritas, il pomeriggio alla formazione e alla S. Messa e la sera alla festa. Le parrocchie visitate sono state quelle di Sant’Ippolito (dove hanno avuto luogo la formazione e la festa serale), Sorbolongo (dove siamo stati ospiti per i pasti) e Pian di Rose (dove è stata celebrata la S. Messa). Mercoledì 22 luglio ci siamo spostati nella parrocchia di Orciano, dove nel pomeriggio abbiamo incontrato alcuni componenti della Casa Famiglia “Carezza di Dio” di San Michele al Fiume. Giovedì 23 luglio siamo partiti alla volta di Marotta, dove il pomeriggio è stato dedicato a un momento di deserto con la possibilità di celebrare il sacramento della Riconciliazione. Infine, venerdì 24 luglio è stata la volta della parrocchia di S. Maria del Carmine, nel quartiere Gimarra di Fano. Nel pomeriggio c’è stato anche il tempo per una breve sosta al mare, durante la quale i ragazzi hanno potuto fare una sintesi personale delle giornate vissute insieme. Dopo la S. Messa e la festa, siamo rientrati a Villa Prelato, condividendo intorno al fuoco i frutti del Campo Missionario. Sabato mattina abbiamo celebrato la S. Messa conclusiva a Villa Prelato, con il mandato missionario a tutti i partecipanti, e dopo pranzo ognuno è ritornato alla propria famiglia e alla propria comunità, con l’impegno di contagiarle con il proprio entusiasmo missionario, perché, si sa, “il campo comincia quando finisce”. Ringraziamo di cuore i direttori di questa edizione, Alessandro e Anna Maria, che hanno dedicato le loro migliori energie alla realizzazione del campo, il nostro missionario Simone e tutti i giovani animatori presenti, insieme al giovane padre Christopher che da qualche giorno è entrato a far parte della comunità comboniana di Fano. Ringraziamo le parrocchie che ci hanno ospitato e tutti coloro che si sono adoperati a vario titolo perché tutto riuscisse al meglio. Ci auguriamo che questa esperienza porti frutti nella vita di ciascuno e all’interno delle comunità che abbiamo visitato.
Don Marco Rulli
Direttore Centro Missionario Diocesano
