Cresima in età adulta. Don Giardini: "Quando c'è accoglienza, c'è riscoperta vera di Gesù e della Chiesa". Domenica il conferimento in Cattedrale con il Vescovo

cresimadulti.jpgDomenica 22 novembre verrà celebrato, in Cattedrale alle ore 18, il sacramento della Cresima per un gruppo di adulti presieduto da Mons. Trasarti. Abbiamo chiesto a don Michele Giardini, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano di spiegarci il significato profondo di… questo sacramento.

Che cosa motiva gli adulti a ricevere questo sacramento?
L’esperienza di questi anni mostra come c’è sempre un certo numero di giovani/adulti che, pur battezzati da bambini e avendo ricevuto il sacramento dell’Eucarestia, non hanno completato l’iniziazione cristiana con il sacramento della Cresima. Naturalmente le motivazioni sono diverse per ognuno e legate alla vicende personali. Quello che è più interessante è che la richiesta da parte di queste persone può diventare una bella occasione per riprendere in mano il discorso della fede e porta in tanti casi ad una vera e propria riscoperta di Gesù, del Vangelo, della Chiesa e quindi della vita cristiana.

Quale cammino viene proposto a chi si rivolge in parrocchia con la richiesta di poter celebrare il sacramento della Cresima?
Il cammino di preparazione e di formazione viene vissuto all’interno della parrocchia. Vengono proposti ai candidati una serie di incontri che tengano conto della situazione di partenza della singole persone e che permettano di avere non solo una “istruzione religiosa”, ma che siano una graduale introduzione ed iniziazione
alla vita cristiana in tutte le sue dimensioni. Quindi accanto all’aspetto catechistico c’è quello di conoscenza ed approfondimento del Vangelo, una educazione alla
preghiera e alla vita liturgica, un inserimento nella vita della comunità cristiana, la vita quotidiana che viene ripensata alla luce dei valori evangelici. Per dare una certa uniformità nella diocesi a questi cammini il Vescovo ha pubblicato una Nota Pastorale dove si danno indicazioni di fondo e pratiche.

C’è qualche storia particolare che può essere raccontata come esemplificativa di questa realtà?
La maggior parte di coloro che chiedono la Cresima lo fanno in vista del Matrimonio. Questo fa si che inizialmente per alcuni la preparazione alla Cresima sia una specie di “tassa da pagare” per potersi sposare in chiesa. Se però incontrano persone accoglienti, a cominciare dal parroco, che li fanno sentire parte di qualcosa di autentico, che si interessano alla loro vita, allora le cose cambiano e quello che da principio era percepito come pesante diventa una cosa desiderata e ricercata. Le testimonianze di questo possono essere molteplici. Cito il caso di una coppia di giovani che non solo hanno ripreso un bel cammino di fede personale, ma che si sono poi resi disponibili per diventare, dopo opportuna preparazione, accompagnatori di altri.

A cura di E. Pap.