ARTICOLO del 9 MARZO 2020, ore 11.33

Le nuove disposizioni dei Vescovi di Metropolia

Dopo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo in vigore fino al 3 aprile 2020

Tenuto conto

  • della pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo in vigore fino al 3 aprile 2020, in cui anche la Provincia di Pesaro-Urbino viene inclusa tra le zone rosse e dove vengono date precise disposizioni anche in merito all’apertura dei luoghi di culto, alle celebrazioni liturgiche;
  • di quanto indicato dalla CEI con il comunicato stampa n. 11 dell’8 marzo 2020

noi Vescovi della Metropolia di Pesaro disponiamo quanto segue:

  1. Le chiese possono rimanere aperte per la preghiera personale, a condizione di adottare tutte le misure di sicurezza a cui il Decreto fa riferimento.
  2. Le celebrazioni delle messe festive e feriali sono rigorosamente sospese; i sacerdoti celebrino la messa senza popolo e quindi in forma privata.
  3. I funerali non vengano celebrati, ma ci si limiti alla benedizione della salma possibilmente all’obitorio o al cimitero.
  4. Le benedizioni pasquali alle famiglie siano sospese.
  5. Ugualmente siano sospese tutte le attività formative e pastorali che prevedono assembramento di gente (catechesi, oratori, ecc.).
  6. La visita agli ammalati avvenga nel rispetto delle regole di sicurezza a cui fa riferimento il Decreto ministeriale

Pur comprendendo il disagio a cui vanno incontro, invitiamo le nostre comunità, nello spirito del bene comune, ad attenersi rigorosamente alle indicazioni di cui sopra.

Altresì raccomandiamo a tutti di valorizzare questo tempo come occasione per intensificare la preghiera personale ed in famiglia (soprattutto con la recita del S. Rosario), l’approfondimento della parola di Dio  e la riflessione sul valore della vita che va sempre tutelata.

In questo momento di particolare emergenza, esprimiamo i sentimenti della solidarietà a quanti sono colpiti dal virus e quelli della gratitudine a quanti si stanno adoperando per contenerlo e debellarlo.

La Vergine Madonna delle Grazie ed i nostri santi patroni S. Terenzio, San Paterniano e S. Crescentino, ci proteggano e ci accompagnino.

Con la nostra paterna benedizione.

+ Piero Coccia, Arcivescovo Metropolita di Pesaro
+ Giovanni Tani, Arcivescovo di Urbino – Urbania – S.Angelo in Vado
+ Armando Trasarti, Vescovo di Fano – Fossombrone – Cagli – Pergola

 


 

ARTICOLO del 9 MARZO 2020

Sospese, a livello nazionale, fino al 3 aprile le cerimonie civili e religiose

Decreto “coronavirus”: la posizione della CEI

La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese.

Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”.

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi (8 marzo, ndr), sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.

L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica.

(da www.chiesacattolica.it)